salvini e di maio

Articolo Uno: il partito ecosocialista di cui ha bisogno l’Italia

| Articolo Uno

La nostra democrazia si trova in un momento molto critico: in una pura logica di mantenimento del potere i Partiti di Governo (Lega e Movimento 5 Stelle) litigano e al tempo stesso fanno finta di unificare programmi inconciliabili. Hanno siglato un “contratto di governo” che è la somma di due programmi politici sbagliati, il cui risultato finirà per impoverire tutto il Paese, e ne faranno le spese soprattutto i più deboli.
Sono in crescita chiusure e ristrutturazioni aziendali, sono in calo le ore lavorate e quindi l’occupazione, diminuisce anche il PIL e diviene più critico il bilancio dello Stato.
La Lega (senza che i 5 Stelle replichino) non fa che ripetere lo slogan “Prima gli italiani”.
Noi rispondiamo con una semplice domanda: QUALI ITALIANI?

  • Non i lavoratori: il “Decreto dignità” non ha modificato di una virgola il Jobs Act. La qualità del lavoro (per chi ce l’ha) e i suoi diritti rimangono al palo.
  • Non i pensionati: le pensioni di cittadinanza, e la realizzazione di una “Quota 100” che non smonta la logica della riforma Fornero, sono pagate con i tagli alle pensioni di chi percepisce un lordo superiore ai 1520 euro lordi mese. Il contributo è stato imposto solo ai pensionati!
  • Non le donne: le più penalizzate, con carriere discontinue e meno retribuite. Nessun riconoscimento del lavoro di cura per figli e per parenti anziani, né per i part-time involontari.
  • Non i giovani: i pensionamenti effetto di “Quota 100” non stimolano nessuna staffetta generazionale. Non si fermerà l’esodo dei nostri ragazzi verso altri Paesi.

PRIMA GLI ITALIANI, DUNQUE: MA SOLO QUELLI RICCHI.

Questa è la sostanza della flat tax che la Lega sbandiera come sua priorità di governo.

LA FLAT TAX È UN GRANDE REGALO AI RICCHI, come mai accaduto nel nostro Paese.
Il nuovo regime fiscale non prevede per il lavoro dipendente nessuna riduzione fiscale, mentre avvantaggia lavoratori autonomi e imprenditori individuali. Aggiungiamo ben 17 tipi di condoni per gli evasori di tasse e contributi, più il condono immobiliare contenuto nel decreto sblocca cantieri. Altro che lotta all’evasione fiscale!
Nessuna azione di rilancio dell’economia, dato che i partiti di governo sono sospesi tra la paura di dare avvio a opere pubbliche e le richieste della Lega di abolire i controlli antimafia.
Nessun ruolo dello Stato che dia speranza e protezione ai cittadini, ai giovani.

I cittadini più poveri, e chi ogni mese deve farsi bastare ciò che ha, si troveranno con servizi pubblici privi di risorse, sempre più privatizzati e più cari: già lo vediamo nel Servizio Sanitario Nazionale, dove le risposte alle esigenze dei cittadini sono sempre più lente, dove si è costretti ad attese insostenibili, o a pagare prestazioni che dovrebbero essere rapide e gratuite.

La polemica sui migranti, la litigiosità della Lega e del governo contro il mondo intero, sono servite solo a far passare una politica antipopolare che la destra ha imposto a tutto il governo. Non è possibile andare avanti così.

C’è l’esigenza di un nuovo corso economico per un vero Reddito di cittadinanza, per le pensioni, la sanità, la scuola e per realizzare un sistema fiscale basato sulla progressività, anche chiedendo un contributo ai grandi patrimoni (quelli superiori ai tre milioni di euro) che in questi anni sono fortemente aumentati. Lo slogan della destra “non mettere le mani nelle tasche degli italiani” è fuorviante: c’è chi ha le tasche fin troppo pesanti – e può dare – e chi invece nelle tasche non ha che pochi preziosi spiccioli!

Per questo è nato e si batte Articolo Uno: per la giustizia sociale, per lo sviluppo ecosostenibile e per la crescita di una sinistra ispirata ai principi e ai valori della tradizione socialista.

Articolo Uno Monza-Brianza

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